Continuare a sognare…

Ci sono sentimenti che vanno preservati, difesi, onorati

Situazioni che ti chiedono di vivere, desiderare, pretendere

Esperienze che ti fanno crescere, che ti permettono di sollevarti al di sopra del mondo proiettando le tue intuizioni in un’altra dimensione oltre lo spazio e il tempo

I sogni sono il mezzo che ha l’anima di non farsi sfuggire tutto questo, sono il collante che ti permette di rimaner loro attaccata, di non fare sbiadire nessun colore..

La vita spesso non ci permette questo, ci insegna ad abituarci a ciò che ci circonda, ad ogni evento che accade lasciandoci scorrere addosso ogni situazione in un lento fiume d’apatia..

La superficialità diffusa ci insegna che è più facile ignorare, sottovalutare, dare per scontato che non vivere, meritare, ascoltare e vedere davvero..

Ascoltare col cuore il respiro della vita, vedere il miracolo dell’amore in ogni sua forma e dimostrazione..

E così diventiamo sempre più ciechi e sordi e insensibili e disattenti. Tristemente destinati all’inerzia, al vuoto, all’apatia..

Ragione per cui spesso ci nascondiamo e cerchiamo una via di fuga nella fede, nella preghiera, nella speranza; cose che si dovrebbero voler raggiungere supportati da ben diverse motivazioni e consapevolezze..

I sogni sono in grado di restituirci la varietà della nostra esistenza riportando ogni pensiero al di sopra dell’inestricabile labirinto della monotonia e dell’abitudine..

Riescono a farlo poiché possiedono il potere di farci riscoprire davvero la gioia nascosta dietro allo stupirsi e al meravigliarsi.. i modi di percepire di quando eravamo bambini, modi che andrebbero sempre conservati da cui nascono serenità, sensibilità e motivazione alla vita.

Sogni che nascono dal silenzio della notte, che ci permettono di liberarci dalle catene di ogni nostra paura.

I sogni ci forniscono la chiave di lettura per i nostri desideri più profondi, occhiali ad infrarossi per vedere in fondo agli angoli più bui del nostro cuore

Risvegliano la magia che è in noi, dandoci la consapevolezza di poterci elevare al di sopra di tutto con ogni nostro pensiero, ci permettono di abbracciarlo e di comprenderlo nella sua totalità, di amarlo in modo consapevole, assoluto.

Sono capaci di farci rivivere le emozioni più intense, i ricordi più nascosti e di farci cogliere i dettagli sfuggiti nel mondo reale.

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I sogni ti aiutano a capire quello che provi, ti fanno rivedere i sorrisi e gli sguardi delle persone incrociate sulla tua strada.

Sguardi e sorrisi che ti hanno fatto sussultare, scorrere brividi lungo la pelle, che ti hanno fatto battere e scoppiare il cuore..

Nei sogni riusciamo  a rivedere persone che abbiamo incontrato nella nostra vita.. a ritrovare gli sguardi.. la malinconia e profondità che li dipingono..

Ritroviamo i loro occhi e i loro volti, proviamo emozioni profonde…

Nei sogni non abbiamo filtri e riusciamo a percepire la vera essenza di noi stessi e di chi ci circonda.. i tentativi di nascondere l’amore che abbiamo dentro.. la sensibilità..

Nei sogni ritroviamo le  lacrime che hanno solcato il nostro volto, la forza di delusioni non dimenticate e di cui ancora soffriamo, ferite ancora aperte, difficili da far rimarginare..

Nuvole che coprono il cielo intorno che ti fanno sentire circondato solo da buio..

Nei sogni riesci meglio a comprendere la vita che t’ha segnato, a percepire la paura di aprire il tuo cuore fragile, la dolcezza che cerchi di nascondere ma che è radicata in te..

Riassapori  l’emozione di vivere e di  stringere tra le braccia qualcuno di speciale, incrociando le mani, fuggendo via lontano da tutti e da tutto..

Nei sogni sei in grado di vivere tutto questo con profonda audacia e coraggio, completamente abbandonata all’istinto, totalmente incapace di opporre resistenza alla forza che comanda razionalmente ogni gesto..

Nei sogni sei in grado di respingere ogni indecisione e insicurezza, ti senti capace di far superare ogni paura con una carezza,  diventi una persona spinta dalla volontà di ritornare ad amare, di riaprire il sipario del cuore..

Una creatura senza più cicatrici che bruciano, senza più addosso il senso di smarrimento, di inutilità, di insistenza. Finalmente liberata dalla morsa soffocante della paura di rimettersi in gioco..da un dolore che ti ha reso schiava.. da cui si può dire che tu sia diventato dipendente..

Nei sogni non esiste dolore, non si sente paura, non si prova insicurezza

Nei sogni sei capace di volare, di superare ogni limite spazio temporale annullando ogni tipo di distanza, sentendo accanto a te la presenza di chi ami, anche di coloro che la vita ti ha portato via.

I sogni spesso a causa di questo ci rendono malinconici, ci fanno piangere ed è per questa ragione che la maggior parte delle persone li sfugge..

Perché piangere e credere nei sogni cercando di realizzarli è spesso visto come segno di grande debolezza e fragilità. Ma non c’è errore in questo, è sintomo di grande coraggio, di determinazione e di sicurezza in se stessi.

Cose che nessuno ti insegna, così come nessuno ci ha insegnato a sognare. Capacità che abbiamo dentro, che sono parte integrante di noi, e che se riusciamo a far esplodere ci fa sentire realizzati e liberi.

Libertà, una scelta che ogni uomo può fare e che si raggiunge soltanto trovando la propria strada, la propria “leggenda personale”, le proprie risposte.

Risposte che non si trovano seguendo le impronte di altri ma soltanto credendo, ascoltando, vivendo, fidandosi del proprio potenziale. E arrivando a comprendere che c’è un’unica creatura che può fermarci nell’ascesa e quella creatura siamo noi stessi.

Noi. Unici responsabili del nostro successo o fallimento. Unici esseri dotati di libero arbitrio, con capacità di realizzazione completa di ogni nostra volontà.

Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino ma ciò che vi mettiamo dentro è nostro, nostri sono i colori e nulla ci impedisce di mettervi dentro ogni nostro sogno. Trasformando in sogno la nostra vita.

Forse non siamo niente, forse non saremo mai niente, forse non possiamo voler essere altro che niente..

Ma se ci guardiamo dentro ci accorgiamo di avere in noi stessi tutti i sogni del mondo e questo è abbastanza per diventare tutto.

Adesso, domani, per sempre.

Riprenditi il palco… smettila di vivere nell’ombra

È così facile sentirsi inadeguati. Per tanti differenti motivi. Vuoi per i condizionamenti dei media; per la leggerezza con cui si giudicano persone, situazioni e avvenimenti; per come è impostato il sistema educativo e sportivo e, non per ultimo, per ciò che la chiesa e il catechismo ci hanno trasmesso.

Si deve essere belli, altamente performanti, di successo, possibilmente anche magri e alla moda, si deve mettere in mostra il più possibile quello che si possiede, quasi ostentandolo.

Nella scuola  poco spazio alla creatività, al movimento, alla scelta e allo sviluppo di un’identità individuale in spazi ristretti e con modalità e contenuti non sincronizzati con il continuo divenire dell’adesso.

Nello sport spesso il divertimento, lo stare insieme e il creare e rispettare il gruppo vengono messi in secondo piano rispetto al voler fare risultato e alla vittoria e diciamolo la percentuale di chi potrà diventare un Totti, un Federer, un Bolt è veramente micromillesimale.

Per non parlare di una chiesa che in una delle sue preghiere della Messa, il Confiteor, conosciuto in Italia come “confesso”  fa recitare un “mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa” supplicando una preghiera a Maria, Angeli, Santi e Fratelli… oltretutto battendosi il petto “ancorando” così a noi, ancor più profondamente, questo senso di colpa.

Insomma cresciamo circondati da stimoli per cui accettarci per quello che siamo, con gli errori che facciamo, risulta assai difficile e questo sta portando oltre ad uno stato emotivo di insoddisfazione generale e frustrazione ad un crescente aumento delle persone in depressione, dei disturbi alimentari, degli autolesionisti e purtroppo anche dei violenti.

Se poi ti capita anche la “sfortuna” di avere una patologia pensi di meritarti ancora di meno…  che “da malato” tu abbia da dimostrare di essere meritevole d’amore più degli altri perché da tanti punti di vista sei e risulti “limitato”, la società ti giudica in un certo modo come tale.

Per cui arriva un estenuante strafare e “stra-essere” alla ricerca di accettazione, conferme e affetto… un pensiero di dover essere e stare sempre e solo in un angolino buio e nascosto, quasi per non dare fastidio e appesantire qualcuno.

Un accettare senza replicare le prepotenze, le prevaricazioni, gli errori degli altri, non perdonandosi pressochè quasi mai i propri, non facendosene passare nemmeno una.

Lasciatelo dire. È una assurdità.

Tu non hai scelto consapevolmente di ammalarti.

Meriti di essere rispettato e soprattutto amato per ciò che sei, per la tua totalità e non perchè ti fai andare bene tutto.

Nessuno ti deve amare e commiserare solo perchè sei malato, nè tantomeno devi scegliere di indossare panni che ti stanno stretti e accettare cose che non ti piacciono perchè senti di avere qualcosa in meno degli altri.

Non avere paura di perdere chi ti sta accanto. Le persone che ti amano davvero, che vogliono il tuo bene, rimarrano accanto a te.

Non ti vogliono bene perchè sei bravo e non dai fastidio a nessuno.

Chi si allontanerà non lo farà necessariamente per cattiveria o insensibilità. Magari lo farà per egosimo, magari per invidia, magari semplicemtnte perchè non gli piaci e non si può piacere a tutti. E’ uno sforzo enorme e totalmente inutile. Investi le tue energie in modo più utile e funzionale al tuo benessere e alla tua felicità!

Se vuoi stare dietro alle quinte e indossare abiti troppo grandi o troppo piccoli, fallo solo per scelta consapevole!

Ma se vuoi essere il protagonista in mezzo al palco, se vuoi dire la tua, se vuoi rispondere a qualcuno che si è comportato male e che non ti ha trattato con rispetto e sensibilità, non avere paura di far sentire la tua voce, accendi quel riflettore e puntalo su di te!

Non concederti di aggiungere altri limiti alla tua vita. Concentrati su tutto quello che sei ancora in grado di fare e fallo, fallo con il cuore leggero, meriti davvero ogni cosa!

Se non riesci a vedere questo, se non riesci a sentire questo nel cuore, non stancarti mai di chiedere e fartelo ripetere da chi tiene a te. Ti sentirai più forte, più leggero.

E riuscire ad aiutarti farà sentir meglio anche loro. Ogni millimetro di sorriso che riusciranno a darti, farà sorridere anche il loro cuore. Chi ti ama non desidera altro che vederti star il meglio possibile e che tu sia sereno. E farà davvero tutto quello che può per ricucire i tuoi pezzi, per asciugare le tue lacrime. Per farti imparare o riscoprire quanto sia bello danzare anche sotto la pioggia.

Panda with hearts 

Oggi più che mai, scrivo questo pezzo anche per me. Alla sesta ricaduta in dodici mesi. Quando vivo ancora pressochè reclusa perchè l’equilibrio non torna, perchè i dolori non passano e i sintomi non rientrano. Quando sto ancora piangendo e mai come prima ho avuto e ho bisogno di aiuto e di supporto. Perchè io per prima non mi dimentichi mai di tutto questo. 


 

 

 

 

 

 

 

 

E magari pensi che fare lo stronzo sia un’idea originale.. Vampiri energetici? No, grazie!

Negli ultimi periodi ho ascoltato tantissime storie di persone maltrattate e derise perché “diverse”; miei compagni di viaggio scherniti in spiaggia per le cicatrici e i tonfi delle punture; vecchiette con deficit cognitivi derubate da chi si spacciava di volerle aiutare, addirittura insulti alle persone disabili da parte di parcheggiatori abusivi…


Il Dalai Lama in uno dei suoi discorsi più recenti  ha detto che le persone esistono per essere amate e che gli oggetti esistono per essere usati e che il mondo è nel caos perché queste due cose sono invertite.

Piú mi guardo  intorno e più mi rendo conto di quanto questo sia vero.  Di quanto la bontà e la purezza  delle persone vengano scambiate per  stupidità e “coglionaggine”.

Quando invece sono solo e unicamente scelte consapevoli. Di mettere il focus della propria vita su altro, non facendosi macchiare da queste cattiverie gratuite, ma scegliendo di investire le proprie energie per star bene, per creare armonia, per generare ricchezza di valori ed esperienze per la propria vita e per quella degli altri. Per generare amore, condivisione, contributo.

E queste scelte generano e creano un’energia ammaliante, luccicante, cangiante e piena di calore. Una forza attrattiva potentissima e magnetica…

Ma anche molto pericolosa perchè attrae creature oscure che a volte per limiti, a volte per scelta consapevole, a volte solo e unicamente per egoismo, si avvicinano e vogliono solo nutrirsi di tutto questo ma lo fanno senza alcun rispetto e non dando valore e peso a questo gesto. Solo spinti dalla fame e dalla sete per nutrire se stessi, prendendo tutto il possibile e anche di più. 


Questi loschi figuri vengono chiamati vampiri energetici e sono ovunque. 

Sono le persone che non sanno far altro che lamentarsi, che vedono solo problemi, che vedono solo se stessi e per cui gli altri sono solo pungiball e valvole di sfogo.

Sono le persone di talento riflesso che si nutrono della passione, dell’energia e della luce degli altri per trovare ispirazione, totalmente incapaci di mettersi in discussione e di prendersi la responsabilità di ogni azione o atteggiamento. Quelli che puntano sempre il dito e parlano spesso di colpa. È sempre colpa di qualcun altro o di qualcosa se non ottengono risultati.

Sono i finti depressi, che trovano sempre il negativo in tutto, che non sanno godersi le cose, che non sanno ringraziare, che fanno fatica a sorridere. Quelli per cui la depressione non è reale ma una moda dietro a cui nascondersi per non affrontare le cose scomode, difficili e che non gli piacciono particolarmente.

Poi ci sono quelli non particolarmente creativi o di talento che da ammiratori affascinati prendono spunto e carica energetica ma che purtroppo spesso non sanno fermarsi, diventano insaziabili e ne cercano sempre sempre di più.. 

E poi ci sono gli stronzi, quelli che pensano che essere stronzi ti renda più figo e attraente, che pensano che sia addirittura un’idea originale. E questi sono davvero i piu pericolosi. Perché godono e traggono piacere nel dirti cattiverie, nello sparare giudizi a raffica, che ti fanno sempre sentire sbagliata, che mettono in discussione tutto quello che fai e che sei. Lo fanno con cattiveria e senza pietà solo per il gusto di ferirti.

Sono le persone che riescono più ad allontanarti da te stessa che ti tolgono più energie e che riescono a parole e ad atteggiamenti a tramutare ogni tuo gesto d’amore in immondizia togliendogli ogni spessore e valore.

Che davvero mettono in trappola il tuo cuore cercando di buttar via le chiavi.


Come possiamo difenderci da tutto questo?

Innanzitutto allontanatevi da chi vi allontana da voi stessi.. ai primi segnali di mancanza di rispetto per i vostri valori scappate lontano.. vi state solo salvando..

Non dubitate mai di quello in cui credete e che è fortemente radicato in voi ma continuate sempre a mettervi in discussione e ad assumervi la responsabilità delle vostre azioni e delle vostre scelte.

Tenete stretto il vostro potere, la vostra forza. Ricordatevi di tutti i risultati ottenuti nella vostra vita, di tutte le sfide superate e riempitevi di consapevolezza a riguardo.

Così come tenete in coscienza i vostri errori e le vostre cadute, sono le cose più preziose che avete! Che non devono farvi sentire sbagliati ma che rappresentano le vie della crescita, dell’evoluzione e del miglioramento.

Piú trovate persone che cercano di sottrarvi forza ed energie più sforzatevi di circondarvi da chi condivide i vostri valori, che risuona alle vostre vibrazioni e aumenta l’intensità dei vostri colori, chi vi regala sorrisi e che vi spinge a fare cose per gli altri.

Cercate compagni di viaggio che camminino nella vostra stessa direzione, che condividano il vostro attaccamento alla vita, che nei momenti in cui siete giù perché la vita vi sta mettendo a dura prova, vi abbraccino più forte e vi dicano “andrà tutto bene e io sono qui”.

E soprattutto siate sempre amorevoli con voi stessi.. non dimenticatevi di voi, e di tutto quello che di speciale avete nel cuore! 

Reclusione forzata – consigli per l’uso

Ti è mai capitato di sentirti dentro una situazione che ti stava davvero stretta e non sapevi come uscirne? Hai mai avuto la voglia inarrestabile di fare qualcosa e allo stesso tempo la consapevolezza di non essere in grado di riuscirla a fare? Sei mai stato con il febbrone a 40 senza riuscire ad elaborare a parole quello che ti passava per la testa? Senza riuscire a farti capire? Hai mai avuto vicino qualcuno che soffriva senza poter far niente per aiutarlo davvero? Ti è mai successo di dover stare a riposo forzatamente facendo poco o niente? 

Immagino che tutti abbiano provato almeno una volta nella vita questo.. bruttissimo vero? Quanto fa stare male sentirsi impotenti? Quanto ci fa sentire inutili? Quanto ci innervosisce? 

Tanto, tantissimo.. quasi impossibile da quantificare…

Come possiamo gestire tutto questo senza crollare? 

Come possiamo tirar fuori il meglio di noi in queste situazioni?

Come possiamo uscire da un buco nero senza rimanerne inghiottiti?

Come possiamo trasformare queste occasioni in opportunità per crescere e colorare la nostra vita e quella di chi ci circonda?


Non parlerò di pensiero positivo, di affermazioni potenzianti sebbene sia assolutamente convinta di quanto cambiare i pensieri possa aiutare e avere risultati miracolosi su tante cose.

Anche perché questa cosa è difficilissima da fare quando tutto intorno a te sta andando storto e ti ritrovi davanti ad un fisico che non risponde, spesso solo capace di stare ferma in un letto.

Adesso voglio solo parlare di  trucchi che possono aiutare in modo pratico a superare questi momenti, questi ostacoli o comunque, se non proprio a superarli, almeno ad abbassarli un pochino e riuscirli a guardare con più serenità. 

Da dove comincio? 

Sicuramente dall’abbigliamento! Vestitevi di colore! Niente pigiami tristi e opachi! Tute da ginnastica, colori sgargianti, calzini colorati! Un abbigliamento per stare comodi ma stando attivi! Un abbigliamento da sportivi non da malati! Che vi spinga alla reazione non al mollare!

Prendetevi cura di voi,  sempre! Se non riuscite a lavarvi usate salviettine rinfrescanti profumate! Pettinatevi, raccoglietevi i capelli con mollette e elastici colorati e se non riuscite a lavarveli e non volete usare lo shampoo secco mettetevi un bel cappello o un bel foulard in testa! 

Non dimenticatevi di voi! Non fatelo mai!

Ascoltate la vostra musica preferita quella che vi mette di buon umore, non quella che vi fa piangere! 

Ascoltate le favole che vi piacevano da bambini con audiolibri se proprio non trovate qualcuno che ve le legge, e immaginate di esserci dentro. Fate volare più che potete l’immaginazione.

Cercate sempre di nutrirvi e di farlo in modo sano. Anche se non ne avete voglia. Mangiate! Fatelo mangiando poco e spesso in modo da tener sempre vivace il vostro metabolismo. Coccolatevi, ovviamente senza esagerare, con qualcosa che vi piaccia particolarmente – vi siete mai chiesti perché le cose più buone sono sempre botte caloriche esagerate 😉 – cioccolata, gelato, pizza!

Fate entrare più luce possibile a scaldarvi la pelle e, se fuori è brutto, guardate immagini di cose gialle e luminose.. i girasoli sono estremamente efficaci! Anche i Minions vanno bene!

Aprite le finestre e cambiate aria. Anche solo fosse per alcuni secondi. Un bel respirone a pieni polmoni.

E soprattutto fate una lista. Non pensate a quello che non siete in grado di fare. Fate un elenco di tutto quello che sapete fare bene! Di tutte le cose belle che vi circondano! Rileggetela ad alta voce finché non la sentite vera!

Provate anche a fare un elenco delle persone che vi circondano e per ognuno trovate 3 cose belle con cui li descrivereste. Solo belle. Al brutto ci penseremo poi in altri momenti.

Dopo averlo fatto, prendete uno specchio, anche uno piccolo piccolo e iniziatevi a guardarvi sorridendo.. guardatevi dritti negli occhi, dentro le pupille… cercate le sfumature del vostro iride.. e sorridete.. anche se nel mentre vi verrà da piangere, forzatevi e sorridete anche nelle lacrime. E fatevi una carezza.

Ogni prigione, anche quelle più buie e sotterranee possono riempirsi di fiori e colori attraverso un sorriso e l’amore.

Non dovete cercarlo da fuori,  trovarlo dentro voi stessi sarà la chiave per aprire le catene delle serrature più dure! 

Sì viaggiare…

Sono finalmente partita da qualche giorno.. 

Ed è un viaggio vero.. un viaggio di scoperta.. soprattutto di me stessa perchè di farlo non si finisce davvero mai… c’è sempre qualcosa di te nascosto che spunta quando meno te lo aspetti…

Un viaggio a 4 anni dal “viaggio di nozze con me stessa” negli States..

Un viaggio nuovamente per ricordarmi che posso farcela e inseguire ancora  i miei sogni senza paura… 

Un viaggio che arriva dopo due anni di cadute e botte..

Un viaggio finalmente raggiunto dopo che ne ho annullati tanti…

Un viaggio con sempre tanta voglia di mettermi in gioco.

Un viaggio che fino all’ultimo non ero sicura di poter fare.. Perchè avevo avuto l’ennesima ricaduta non ancora recuperata completamente, perchè avevo paura, perchè pensavo fosse troppo grande per me..

Un viaggio che ho deciso di fare lo stesso anche se ancora tutto intorno a me balla e trema.. scegliendo di concedere spazio al mio spirito avventuroso e al mio attaccamento alla vita piuttosto che alla mia razionalità e al buon senso…

Così oggi, a pochissimi giorni da questa partenza, ho deciso di tirar fuori dal cassetto qualcosa che avevo scritto tanto tempo fa e che in tanti modi e per tante ragioni sembra anche scritta per la mia sempre vigile compagna di viaggio..

Con la speranza forte che sia silenziosa fino al mio rientro, che continui a ballare con me ma senza slanci ulteriori. 

Che mi permetta di indossare le mie lenti colorate e riempire il mio cuore di ricordi indelebili ed emozioni.

Che mi dia la possibilità di ricaricare le energie per tutte le sfide che so già che dovrò affrontare quando tornerò a casa.

Per cui, amici miei, dita incrociate, sguardo fiero e avanti tutta.. sono partita con la stampella, e  un beauty che è una farmacia ma questi si chiamano paracaduti..

E aprire un paracadute è comunque e sempre volare… ❤️

UN VIAGGIO

Un viaggio…

Un’andata..

Un ritorno..

Solitamente si conoscono le destinazioni..

Ma non sempre..

Ci sono viaggi che si intraprendono senza sapere esattamente dove ti porteranno..

Ti lasci guidare dall’istinto

E, se ti va bene, all’istinto si aggiunge il cuore..

E non importa se sei finito in un posto buio.

Quando c’è il cuore ti sembra di stare in paradiso.

Un paradiso pieno di luci e colori

Un posto che solo nei sogni avevi visitato

Un luogo che non vorresti lasciare mai

Ma non è per ciò che rappresenta

Ma è solo per come ti fa’ sentire

Per la sicurezza che ti dà

Per quella luce che ti fa’ risplendere negli occhi

Perché ti fa sentire in grado di superare qualsiasi cosa..

Anche i tuoi limiti.

L’amore..

Che viaggio..

Ogni volta diverso, ma sempre splendido..

È un viaggio in moto

Dove l’aria ti arriva dritta in faccia e ti fa venire i brividi lungo la schiena..

Dove tutte le buche che incontri ti fanno sobbalzare, ti spaventano..

Ma dove, come non mai, senti il potere di dominare la strada..

Il tuo destino..

È un viaggio in aereo

Sopra il cielo, dentro le nuvole..

Con vuoti d’aria.. Cambi di pressione e temperature..

E si sa più ti avvicini al sole, più rischi di bruciarti

O, che le tue ali di cera, costruite ormai certo dei sentimenti di chi ami, si sciolgano

E ti facciano precipitare..

Giù.. giù.. sempre più giù..

È un viaggio in treno..

Tranquillo.. Accomodante..

Dove ti puoi guardare negli occhi e con uno sguardo scambiarti la tua esistenza

Unico nel suo genere ma più pericoloso di altri..

Perché di treni che deragliano se ne sente parlare spesso..

Un viaggio in mare..

Oceano.. mare…

Così calmo e rassicurante nelle giornate serene..

Così pericoloso con le tempeste..

Non c’è nulla di più puro e trasparente delle sue acque, di così limpido

Ma nemmeno niente di più profondo..

E se non credi davvero

Vedrai solo il nero degli abissi.. e non coglierai più la trasparenza delle sue acque..

Un viaggio in bicicletta..

Dove ci sono in ugual numero salite e discese

Dove non c’è soddisfazione senza fatica..

Dove sei tu il motore del tuo percorso..

E poi c’è il più comune.. il viaggio in auto

Ma non per questo il più semplice..

Perché la patente la prendono tutti..

Ma c’è poi chi non sa mai guidare davvero..

Chi non lo fa proprio, perché ha paura di sé stesso o che altri possano finirgli addosso..

Chi, nonostante lo faccia da anni, non ha ancora imparato

E si dimentica sempre di mettere le frecce..

Forse.. chissà.. perché a volte non vorrebbe davvero svoltare…

O comunque non in quella direzione..

Ci sono poi i pirati della strada..

Quelli per cui le regole non valgono

Che non si fermano al rosso dei semafori

Che sorpassano a destra

Che parcheggiano sui marciapiedi

Anche se magari, qualche metro più avanti, c’è un parcheggio libero e spazioso

Ci sono poi quelli che parcheggiano solo a pettine

Perché sono maniaci dell’ordine e sentono che così è tutto più ordinato

O perché sono troppo orgogliosi per ammettere che, in fondo, un parcheggio ad S non sono proprio in grado di farlo…

Ma poi. A parte i guidatori, ci sono anche le auto..

Perché viaggiare in utilitaria non è la stessa cosa che guidare un fuoristrada

O farsi accompagnare da un autista..

Ma non starò a parlare di questo..

Parlerò solo di carburante e di quanto, questo, possa cambiare le cose..

Perchè se il metano costa poco, fa anche fare pochi chilometri

E, cosa più importante, porta via tanto spazio prezioso nel bagagliaio..

Perché, se si intraprende un viaggio, devi anche aver il coraggio di portarti via tanti bagagli..

Che altro non sono che le esperienze che ti hanno segnato e ti hanno reso quello che sei..

Poi c’è la benzina.. ma anche quella si consuma in fretta..

Ma caspita quanto ti fa correre… quanti sprint puoi fare…

E poi c’è il diesel..

E anche questo bisogna saperlo usare..

Perché se corri troppo finisce in fretta anche lui..

Ma se vai con calma, se sai regolarti… ti fa arrivare davvero lontano..


E il nostro?? Che viaggio è stato??

Di sicuro uno di quelli in cui non ci si annoia..

Quante volte nel nostro percorso abbiamo cambiato mezzo di trasporto?

Tante.. forse troppe..

Ma non per la quantità dei cambiamenti..

Ma per il rimpianto di non esserci soffermati un po’ di più in ogni fase..

Noi, in treno, guardandoci negli occhi e perdendoci tra essi..

Noi, in moto, con l’aria nei capelli e i pensieri leggeri..

Noi, in volo, vicino al sole, sopra le nuvole..

Noi, in bici, su strade sempre, sempre in salita…

Noi, su un a macchina a benzina, a tutta velocità, sempre dritti

Ma purtroppo senza un distributore vicino per ripartire..

E così, oggi, mi resta nel cuore un puzzle..

Un puzzle di biglietti di viaggi diversi.

Ma, che in fondo, volevano arrivare in un’unica destinazione..

Il tuo cuore

Dal mio cuore c’è stata ogni partenza.

Il tuo era il traguardo finale.

Medaglia d’oro per la mia corsa ad ostacoli

Arcobaleno dopo il temporale

Non l’ho mai raggiunto..

Non me ne hai mai dato la possibilità..

Non hai mai costruito per me un podio a tre gradini..

Mancava sempre il più alto..

Io, che di sole dorato volevo scaldarti la pelle

Mi ritrovo nell’argento dei raggi di luna..

E tu lo sai..

NESSUNO D’UMANO HA MAI RAGGIUNTO L’ALTRA META’ DELLA LUNA.

La bellezza salverà il mondo… perché si continua a proclamare questa cosa quando si è incapaci di vedere davvero?

Cos’è bello? Cosa non lo è?

Quali sono i parametri per cui qualcosa è definito bello?

Per cui una persona è definita bella?

Siamo cresciuti con favole che ci insegnavano che c’erano le principesse “belle e bambole” che dovevano in qualche modo essere salvate.. vedi Cenerentola o Biancaneve o Aurora.. 

Poi c’è stata un’evoluzione e le principesse sono diventate “belle e ribelli” e in qualche modo erano loro a salvare i loro grandi amori.. vedi Belle, Ariel e Pocahontas..

Poi c’è stato il momento di Fiona che sceglieva di essere orca per amore.. che spezzava gli schemi.. ma se ben ricordate la sua trasformazione notturna era definita una maledizione.. Quindi  la bruttezza era una maledizione inizialmente e lei la viveva come tale e aspettava chiusa in una torre di essere salvata..

Quindi se dovessimo ragionare sulle favole con cui siamo cresciuti, bellezza e salvezza vanno sempre a braccetto in un modo o nell’altro.. 

Cavolo.. che limite grossissimo che ci hanno “imposto” e con cui siamo stati inevitabilmente fortemente condizionati..

Ma ritorniamo alla domanda.. Cos’è bello e cosa non lo è? Andiamo a sbirciare sul dizionario..


Insieme delle qualità percepite tramite i cinque sensi che suscitano sensazioni piacevoli..

Devo ammettere che la cosa mi porta a fare molte riflessioni..

Se è vero questo vuol dire che la bruttezza che è il suo contrario è l’insieme delle qualità percepite tramite i cinque sensi che suscitatano sensazioni sgradevoli..

È forse per questo che se si ha una malattia la mente non riesce ad accettare che ci possa essere una bellezza esteriore? 

Perché alla parola malattia vengono associate soltanto sensazioni sgradevoli.. ? 

Siamo davvero così limitati da non riuscire a non sovrapporre le due cose? 

Siamo così manopolati dai condizionamenti da non riuscire a vedere chi abbiamo di fronte con occhi sinceri? 

Siamo così microcosmicamente “piccoli” da non riuscire a smettere di giudicare sempre tutti e restare intrappolati in questi limiti..?

Io sono assolutamente convinta che anche in questo caso sia una scelta..

Una scelta di rimanere nell’ipnosi che la bellezza sia incontaminata, che sia pura, che sia legata strettamente alla salvezza, che sia una cosa da inseguire e perseguire per sentirsi “contemplati” e degni di ammirazione…

E quello che è più triste di tutto questo è che parliamo solo di bellezza esteriore, di apparenza, di involucro…

Quando impareremo che le cose importanti sono altre? Che quello che ci farà davvero essere ricordati anche oltre alla nostra stessa esistenza sarà quello che facciamo per gli altri?

Che la sensibilità, la compassione e il contributo saranno le cose che faranno la differenza per lasciare davvero il segno?

Quando qualcuno ci lascia e muore ricordiamo forse se era bello o quanto era speciale, quanto ha fatto per noi e per gli altri, la persona che era davvero? 

Riusciamo a guardare  davvero le persone con gli occhi del cuore solo quando le perdiamo?

Quando inizieremo a scegliere consapevolmente di alzare la nostra asticella e creare valore per le nostre vite e quelle degli altri?

Quanto sarà disposto a dare il nostro cuore. 

Sarà quello che creerà la vera bellezza, nient’altro. E di certo questa non sarà una bellezza che si spegnerà con il passare degli anni.

Io e Charlie.. Quando un pupazzo diventa un pezzo di te ❤️

Quanti giochi ci sono passati tra le mani?

E quante emozioni e batticuore legati ai momenti in cui per la prima volta un gioco entrava nella nostra cameretta, nel nostro cassetto, sul nostro tappeto..? 

Il nostro mondo colorato dove tutto era fantastico e magico e dove davamo forma alle nostre storie e dove la nostra fantasia non aveva limiti..

Un regno in cui far entrare gli amici e in cui scegliere chi diventare senza porci limiti o regole.. che meraviglia..

E poi c’era lui.. quel pupazzo davvero speciale che non lasciavi mai e che diventava un’estensione di te.. quello con cui dormivi la notte, a cui parlavi e a cui raccontavi un sacco di cose..

Quel pupazzo che non era necessariamente il più bello.. ma che tu sentivi davvero che aveva un legame unico con te..

Il mio è arrivato a casa quando avevo 4 anni e l’ho chiamato Charlie come il papero da 10 milioni di dollari di un film della Walt Disney che dopo essere stato sottoposto a onde radioattive “sfornava” uova d’oro massiccio; uno dei miei film preferiti da bambina insieme a Mary Poppins, 4 bassotti per un danese e Tutti insieme appassionatamente.. 


In realtà Charlie era un cane bianco senza coda con orecchie marroni, occhi rosa chiusi e un orecchio che se lo schiacciavi suonava una canzoncina fastidiosissima..

Uno dei pupazzi più brutti mi avessero mai regalato.. ma per me era speciale.. anzi specialissimo.. 

Dormiva con me, mangiava con me, era sempre accanto a me quando giocavo, se decidevo di scappare di casa era la prima cosa che mettevo nel mio fagottino.. (le mie fughe poi arrivavano dalla porta di casa alla dispensa..)..

Lo stringevo a me quando ero felice, lo stringevo a me quando ero triste, lo stringevo a me quando avevo paura, lo stringevo a me quando ero arrabbiata.. e sempre riusciva a farmi stare meglio..

Un vero compagno di avventure e disavventure..

Il suo collo è diventato un quarto di quello che era da quanto si è assottigliato per i miei abbracci e il suo pelo arruffato per tutte le volte che è finito in lavatrice per essere ripulito da tutto ciò che gli finiva addosso.. ovviamente gli davo da mangiare e addirittura gli davo lo sciroppo per la tosse e gli antibiotici se pensavo avesse preso freddo..

Quando siamo piccoli ci viene molto naturale e spontaneo prenderci cura dei nostri pupazzi, riusciamo ad essere molto affettuosi e amorevoli.. 

Beh… in questo giorno di festa e riposo vi confesserò una cosa… Charlie è ancora con me e nelle notti in cui i pensieri diventano troppo grandi e cupi e in cui la paura mi fa tremare, lo prendo ancora nel letto con me e, come per magia, come quando ero piccola, riesce ancora a farmi calmare e rasserenare..

Forse perché mi mette in contatto con il mio lato tenero e coccoloso spontaneamente, in assenza di giudizio e con le barriere abbassate o forse, chissà perché è davvero magico..

Per cui, se accettate un consiglio , andate alla ricerca del vostro Charlie.. non si è mai troppo grandi per essere teneri e abbracciare un pupazzo!

Buon ferragosto!

Qui sotto Il mio Charlie e la piccola Moon con il “suo”